Successo della manifestazione è un forte segnale al Governo. Basta colpire i lavoratori. Per uscire dalla crisi prioritaria patrimoniale pesante.
Il grande successo della manifestazione dei metalmeccanici è indice del malessere sempre più acuto del mondo del lavoro e dell’indignazione dei lavoratori del ponente che da anni vivono una condizione d’incertezza davvero inaccettabile.
I lavoratori delle fabbriche del Ponente stanno esprimendo una maturità straordinaria. Non solo sono costantemente impegnati in una lotta in difesa del posto del lavoro, ma hanno dimostrato la capacità di condurre con generosità una battaglia complessiva
in difesa dell’art. 18 e contro la precarietà. Capiamo il disagio per la città, ma non dimentichiamoci che i primi a pagare il prezzo delle lotte, con il loro magro stipendio, sono proprio i lavoratori.
Per fare ripartire l’economia servono risorse reperibili attraverso la lotta all’evasione, i tagli alle spese militari e una patrimoniale pesante. I posti di lavoro si creano con investimenti tesi a rilanciare una politica industriale, non colpendo l’articolo 18, abbassando i salari e tenendo sotto ricatto i lavoratori. Il Governo così va proprio fuori
strada.
Diritti dietro le sbarre…
Mi sono recato in visita alla Questura di Genova dove ho avuto modo di osservare le condizioni delle Camere di Sicurezza poste nei locali sotterranei dell’edificio.
Da tempo i lavoratori di Polizia e le loro rappresentanze sindacali richiamavano l’attenzione su “sporcizia e tanfo oltre il tollerabile” all’interno delle celle, e si sottolineava come l’odore fosse avvertibile anche in ambienti esterni alle camere stesse.
Dopo aver visitato le Camere di Sicurezza ho espresso tutta la mia solidarietà ai “lavoratori delle forze dell’ordine” ma soprattutto non si può più rinviare un adeguamento igienico sanitario nel rispetto sia dei detenuti che degli operatori di Polizia. Ho avuto rassicurazioni in merito da parte del Questore e nel mese di maggio provvederò ad un nuovo sopralluogo per verificare lo stato dei lavori.